Lega Nazionale Pallacanestro

Il mito Viola

È una storia d’amore e di famiglia prima che una storia di sport. Nessuno si sarebbe mai aspettato che in una piccola palestra all’aperto della città di Reggio Calabria, nell’ormai lontano 1966, potesse nascere uno dei miti del basket italiano.Tutto nacque dall’amore di un uomo piccolo di statura ma grande quanto a lungimiranza. Dall’amore per la propria famiglia, e da quello che la stessa provava per la palla a spicchi. Cinquant’anni dopo, i frutti sono ancora li a ricordare a tutti che la tenacia, la volontà, il merito, sul lungo periodo premiano sempre, e soprattutto, vengono sempre premiati, magari non dagli uomini, ma dalla storia, quella con la S maiuscola, scritta si dagli uomini, ma attraverso pagine epiche, che sanno di riscatto sociale prima, e sportivo poi. Quando il tuo destino è quello di essere “Grande”, non importa quanti ostacoli la vita ti pone di fronte, sei grande perché riesci a superarli, perché i tuoi avversari riconoscono la tua storia, perché nonostante tutto anche i più grandi cadono, fanno rumore, ma si rialzano. La Viola 2.0 nasce e torna al basket italiano grazie a una vera e propria inversione di rotta. Progettualità, politica dei piccoli passi, lungimiranza e tenacia. Le stesse caratteristiche che hanno accompagnato tutti questi primi cinquant’anni di storia Neroarancio. Perché per riprendersi la storia, la propria storia, bisogna lottare. Riappropriarsi del posto che la stessa ti assegna, è una lotta dura, ma con la tenacia, la lungimiranza, tutto è possibile. Almeno questo insegna la storia della Viola Basket Reggio Calabria.